Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.:
ITALIANO
Titolo di studio rilasciato.:
Laurea Magistrale a ciclo unico in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Obiettivi formativi specifici.:
Il Corso di Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (CdLM-SFP) della classe LM-85 bis è ad accesso programmato. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto del MIUR.
Il Corso di Laurea (CdL) è organizzato secondo le disposizioni previste dalla classe delle Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria di cui al DM 249 del 10 settembre 2010 (G.U. 31 gennaio 2011) ed è la trasformazione del precedente Corso di Laurea quadriennale in Scienze della Formazione Primaria. Esso prevede la formazione e l'abilitazione professionale:
- dell'insegnante di scuola dell'infanzia;
- dell'insegnante di scuola primaria.
Il CdL è gestito dal Consiglio di Area Didattica (CAD) di Formazione primaria e afferisce al Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila.
L'ordinamento didattico del Corso presenta obiettivi formativi specifici ed un quadro generale delle attività formative conforme allo schema ministeriale, mentre il piano di studi declina il percorso formativo e gli insegnamenti previsti, indicando altresì il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, l'eventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonché il numero di CFU attribuito a ciascuna attività didattica.
L'acquisizione dei CFU relativi alle attività formative svolte durante il percorso curricolare comporta il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria, al termine del quale i laureati della classe conseguono l'abilitazione all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria.
Il conseguimento del titolo è l'esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione di tirocinio da parte di una commissione composta da docenti universitari, da tutor e da un rappresentante ministeriale (MIUR) nominato dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo.
Per il conseguimento della Laurea Magistrale è necessario avere acquisito 300 CFU negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento didattico.
I laureati devono acquisire solide conoscenze e competenze nei diversi ambiti disciplinari oggetto di insegnamento ed essere in grado di proporle, tradurle e renderle spendibili nei contesti specifici della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Tali conoscenze e le competenze sono, fin dall'inizio del percorso, strettamente connesse con le capacità di gestire la classe e di progettare il percorso educativo e didattico di tutti gli allievi, nonché di facilitare l'integrazione scolastica e di sostenere il percorso di acquisizione degli allievi con bisogni speciali. In particolare i laureati dovranno possedere conoscenze e competenze:
1) pedagogiche e metodologico-didattiche per gestire il gruppo classe e la progressione degli apprendimenti individuali degli allievi attraverso forme e strumenti di progettazione, programmazione e pianificazione adeguate, anche avvalendosi di strategie di intervento personalizzate ed individualizzate;
2) disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (area linguistico-letteraria, area storico-geografica, area scientifico-tecnologica, area artistica e area motoria, area lingua straniera: inglese);
3) trasversali per essere in grado di articolare obiettivi e contenuti delle diverse discipline in funzione dei differenti livelli e contesti scolastici: scuola dell'infanzia e scuola primaria;
4) relazionali e gestionali per rendere il lavoro di classe vantaggioso per ciascun allievo sul piano cognitivo, affettivo/relazionale/sociale e psicomotorio, alimentando la disponibilità favorevole all'apprendimento e facilitando la convivenza di culture e religioni diverse;
5) sociali per essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando con i colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera.
L'attività didattica si articola nelle seguenti forme:
a. insegnamenti;
b. laboratori;
c. tirocinio diretto e indiretto.
Il CdL, in coerenza con gli obiettivi indicati, prevede accanto alle discipline di base e caratterizzanti uno o più laboratori pedagogico-didattici, volti ad operare simulazioni, trasposizioni pratiche ecc. di quanto appreso negli insegnamenti, e attività obbligatorie di tirocinio:
a. indiretto, svolto presso le strutture del Dipartimento o altre sedi, con l'intento di predisporre, riflettere e discutere sulle modalità e sulle forme di osservazione e documentazione da attivare nelle fasi di tirocinio diretto e in sede di stesura della relazione finale di tirocinio;
b. diretto, svolto nelle scuole dell'infanzia e primarie accreditate e convenzionate con l'Università dell'Aquila, con l'intento di trasporre conoscere e competenze apprese attraverso insegnamenti, laboratori e tirocinio indiretto.
Il CdL, inoltre, organizza attività seminariali e altre iniziative di coordinamento e di raccordo curricolare.
Le attività di tirocinio contemplano 600 ore pari a 24 CFU che, a partire dal secondo anno di corso fino al quinto, si concludono con una relazione finale obbligatoria e sono seguite e coordinate da insegnanti Tutor, coordinatori ed organizzatori, distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il CdL, e di Tutor accoglienti individuati presso le scuole. Il tirocinio costituisce un percorso formativo professionalizzante teso a mettere in grado gli studenti di utilizzare i saperi disciplinari in precise situazioni scolastiche, coniugando competenze, conoscenze teoriche e operative ed impiegandole in contesti reali, e contemplando attività (osservazione, lavoro guidato ecc.) dirette a rendere lo studente autonomo nel modo di costruire il proprio percorso di acquisizione.
Il piano di studi è teso a dare coerenza e congruenza interna alle diverse attività formative ed a rendere armonico il rapporto tra famiglie di conoscenze e competenze appartenenti ad ambiti disciplinari diversi, saldandole alle attività di laboratorio e a quelle di tirocinio. Le competenze sono state raggruppate in domini di padronanza atti a rendere il percorso curricolare professionalmente incisivo, rispondente ai bisogni degli studenti e aderente agli obiettivi da perseguire e alle competenze in uscita. Il piano risulta così strutturato:
- nel primo anno sono state raggruppate le conoscenze e competenze legate soprattutto all'area pedagogica e metodologico-didattica di base, giuridica e di storia della scuola;
- nel secondo anno sono state raggruppate le conoscenze e competenze relative all'area linguistica e letteraria, storica e geografica;
- nel terzo anno sono state raggruppate le conoscenze e competenze di intersezione didattica e scientifico-matematica e musicale;
- nel quarto anno sono state raggruppare le conoscenze e competenze di area psicologica, sociale, motoria e della disabilità;
- nel quinto anno sono state raggruppate le conoscenze e competenze di area scientifica e tecnologica.
È previsto un Laboratorio di Lingua inglese (2 CFU) per ogni anno di Corso (per un totale di 10 CFU) e una prova finale di livello B2 (2 CFU).
La struttura curricolare, coesa e coerente dal punto di vista della progressione, della continuità e della contiguità tra attività, esperienze e carico didattico sostenuto dallo studente per semestre, consente un’adeguata organizzazione del lavoro, un assolvimento degli impegni didattici e lo sviluppo di un habitus professionale atto a rendere lo studente capace di:
- integrare nel suo universo conoscitivo elementi quali la creatività, la flessibilità e la motivazione alla conoscenza, tipiche della scuola dell'infanzia, e coniugarli con la sicurezza disciplinare, che caratterizza la scuola primaria;
- affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell'apprendimento con interventi mirati, basati sulla più recente ricerca psico-pedagogica, ed agevolare l'accoglienza dei bambini con disabilità, al fine di saper meglio integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una migliore collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno;
- valorizzare ed integrare positivamente le differenze, determinate anche dalla composizione interculturale della classe;
- promuovere la continuità tra i due ordini di scuola, grazie alla presenza di professionisti competenti in ambedue i gradi.
Il percorso formativo si articola nelle seguenti aree di apprendimento:
A) Area delle conoscenze e competenze pedagogiche e metodologico-didattiche:
- Pedagogia generale (M-PED/01);
- Pedagogia interculturale (M-PED/01);
- Laboratorio di Pedagogia Generale (M-PED/01);
- Storia dell'Educazione e del Sistema Scolastico (M-PED/02);
- Letteratura per l'Infanzia (M-PED/02);
- Laboratorio di Letteratura per l'Infanzia (M-PED/02);
- Didattica generale (M-PED/03);
- Laboratorio di Didattica generale (M-PED/03);
- Pedagogia sperimentale (M-PED/04);
- Docimologia (M-PED/04);
- Laboratorio di Pedagogia sperimentale e Docimologia (M-PED/04);
- Metodologia del gioco e del lavoro di gruppo (M-PED/03);
- Laboratorio di metodologia del gioco e del lavoro di gruppo (M-PED/03);
- Tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento (M-PED/03);
B) Area delle conoscenze e competenze linguistiche, letterarie e di lingua straniera:
- Linguistica e Grammatica Italiana (L-FIL-LET/12);
- Didattica della lingua italiana (L-FIL-LET/12);
- Laboratorio di scrittura (L-FIL-LET/12);
- Letteratura italiana (L-FIL-LET/10);
- Laboratorio di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10);
- Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11);
- Laboratorio di Lingua Inglese (L-LIN/12);
C) Area delle conoscenze e competenze giuridiche, storiche e geografiche:
- Diritto Amministrativo e Legislazione Scolastica (IUS/10);
- Geografia (M-GGR/01);
- Laboratorio di Geografia (M-GGR/01);
- Storia del mondo antico (L-ANT/03);
- Storia moderna e contemporanea (STO/02);
D) Area delle conoscenze e competenze scientifiche e tecnologiche:
- Fondamenti di matematica (MAT/03);
- Didattica della matematica (MAT/03);
- Laboratorio di Didattica della matematica (MAT/03);
- Geometria (MAT/04);
- Chimica generale e inorganica (CHIM/03);
- Fisica sperimentale e applicazioni didattiche (FIS/01);
- Laboratorio di fisica (FIS/01);
- Botanica ambientale (BIO/03);
- Laboratorio ambientale (BIO/03);
- Laboratorio di Tecnologie didattiche;
E) Area delle conoscenze e competenze psicologiche, sociali e di intervento educativo nell'ambito della disabilità:
- Neuropsichiatria infantile (MED/39);
- Psicologia dell'Educazione (M-PSI/04);
- Psicologia dell'Educazione e dell'integrazione dei diversamente abili (M-PSI/04);
- Laboratorio di Psicologia dell'educazione (M-PSI/04);
- Sociologia dell'educazione (M-SPS/08);
- Pedagogia speciale (M-PED/03);
- Laboratorio di Pedagogia speciale (M-PED/03);
F) Area delle conoscenze e competenze espressiva, artistiche e motorie:
- Disegno (ICAR/17);
- Laboratorio di disegno figurativo (ICAR/17);
- Musicologia e storia della musica (L-ART/07);
- Laboratorio di didattica della musica (L-ART/07);
- Metodi e didattiche delle attività motorie (M-EDF/01);
- Laboratorio di attività motorie (M-EDF/01).
Il percorso prevede:
- “attività formative di base” per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali; la formazione include l'approfondimento disciplinare e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica dei bambini;
- “attività formative caratterizzanti” dedicate all'approfondimento (prima area) dei contenuti che saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati (“i saperi della scuola”) e (seconda area) dei contenuti legati all'accoglienza e alla piena integrazione degli alunni con disabilità;
- “altre attività” che completano il profilo.
Aree di contenuto ed ambiti.
A) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative di base: psicopedagogiche e metodologico-didattiche.
Lo studente dovrà:
- possedere una conoscenza critica dei principali modelli pedagogico-didattici integrati da elementi di psicologia dello sviluppo e dell'educazione per meglio comprendere gli alunni;
- acquisire conoscenze sullo sviluppo del bambino con riferimento ai seguenti processi: sensoriali, attentivi, linguistici, di memoria, di pensiero, di ragionamento e di problem solving;
- acquisire conoscenze sulla sfera volitiva-motivazionale ed emotiva-affettiva e sui processi di socializzazione;
- consolidare competenze nell'osservazione sistematica del comportamento infantile;
- possedere competenze didattiche (capacità di organizzare la classe come ambiente di apprendimento e comunità di relazioni, padronanza di una pluralità di metodologie didattiche che favoriscono il processo di apprendimento; capacità di adottare ed utilizzare strategie didattiche integrate e flessibili in base ai bisogni ed ai reali processi di apprendimento messi in atto dagli alunni; capacità di condivisione con il gruppo degli insegnanti della classe modelli flessibili di progettazione-implementazione delle attività e modelli di valutazione;
- consolidare una riflessività professionale in relazione al proprio e altrui operato in contesti didattici, all'interno di una visione dinamica ed evolutiva del profilo professionale docente;
- riconoscere le potenzialità didattiche delle nuove tecnologie e integrarle funzionalmente nella predisposizione di adeguati ambienti di apprendimento;
- conoscere le metodologie ludiche;
- conoscere i fondamenti e le strategie della ricerca educativa utili a verificare e innovare le pratiche educative e didattiche;
- saper sviluppare percorsi di ricerca educativa sul campo basati su processi di osservazione, documentazione, innovazione, valutazione dell'azione di insegnamento e dei suoi risultati;
- avere conoscenze sui contesti storico-sociali di esercizio della pratica professionale;
- comprendere il proprio lavoro in relazione ai processi di regolazione del sistema educativo e, con ottica comparata, agli sviluppi europei e internazionali in materia di politiche educative;
- saper agire in condizioni di diversità ed eterogeneità nella classe, come azione di inclusione di alunni di origini diverse e/o con necessità educative speciali, all'insegna dell'equità e dell'uguaglianza a scuola.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Lezioni frontali, anche con l'ausilio di tecnologie multimediali (software, videoregistrazioni ecc.), esercitazioni e pratiche guidate; attività laboratoriali con analisi e produzione di progetti (individuali e di gruppo), di interventi didattici e di strumenti di valutazione; simulazioni; dibattito con esperti; discussioni collettive e focus group.
B) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative caratterizzanti.
Area 1: I saperi della scuola.
1a. Ambito disciplinare: linguistico.
Obiettivi specifici
- conoscenza del patrimonio linguistico nazionale nella sua formazione storica sul piano degli eventi politico-culturali e di quello delle strutture fonetiche, morfosintattiche e semantico- lessicali;
- conoscenza del territorio sul piano linguistico, con riflessioni sui dialetti e sulle varietà regionali e sui loro ambiti d'uso; cenni sulle lingue delle aree alloglotte;
- conoscenza dei processi di codificazione linguistica e dei fattori di unificazione dell'italiano con particolare riferimento al ruolo della scuola;
- conoscenza delle principali dimensioni di variazione della lingua scritta, trasmessa e parlata, con pertinenti stili comunicativi e registri d'uso;
- conoscenza delle strutture della lingua italiana, sul piano fonologico, morfosintattico, lessicale, testuale e pragmatico con particolare riferimento ai tratti peculiari dell'italiano contemporaneo;
- conoscenza dell'espressione grammaticale di categorie cognitive e comunicative. Cenni alla dimensione tipologica;
- conoscenza delle indicazioni ministeriali relative agli obiettivi e ai contenuti dell'insegnamento della lingua italiana in prospettiva verticale, con riferimento alla Scuola dell'infanzia e alla Scuola primaria, e del dibattito sulla Educazione linguistica;
- conoscenza dei criteri di descrizione delle diverse abilità linguistiche (parlare, ascoltare, leggere, scrivere) e dei processi cognitivi loro sottesi;
- conoscenza delle diverse modalità di organizzazione dell'interazione orale con cenni di pragmatica interculturale;
- conoscenza dei processi sottesi alla scrittura (dalle prime fasi di apprendimento ai modelli esperti) finalizzati allo sviluppo di competenze testuali complesse (progettazione, pianificazione, gerarchia informativa, strutturazione e revisione);
- conoscenza dei processi relativi allo sviluppo delle competenze e strategie di lettura dei testi;
- conoscenza dei modelli di riflessione sulla lingua nel quadro dell'educazione linguistica; il concetto di errore tra norma e uso;
- conoscenza dei vari modelli e tipi di grammatica (storica, normativa, descrittiva, cognitiva e pedagogica) come strumenti per una riflessione sulla lingua coerente e funzionale allo sviluppo cognitivo degli apprendenti e alle specifiche indicazioni per la scuola primaria e a quelle, in prospettiva di continuità verticale, della secondaria di primo grado;
- conoscenza delle procedure, degli strumenti e dei criteri di analisi e valutazione (diagnostica, formativa e sommativa) delle competenze linguistiche e comunicative degli alunni e di valorizzazione dei diversi repertori di partenza;
- conoscenza delle fasi dell'acquisizione dell'italiano L2 in contesti naturali e guidati con particolare riferimento all'interlingua e al trattamento dell'errore;
- conoscenza dei problemi legati alla comprensibilità dei testi nella didattica dell'italiano L1 e L2.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Le metodologie didattiche prevedono:
- lezioni frontali integrate;
- esercitazioni e laboratori applicativi, in riferimento agli strumenti cartacei ed elettronici per la linguistica e per la lettura e analisi di testi (dizionari, corpora linguistici ecc.) e agli strumenti specifici per la scuola primaria (software didattici, etc.).
1b. Ambito disciplinare: letterario.
Obiettivi specifici.
L'educazione letteraria mira a:
- creare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
- conoscere le potenzialità formative dei testi letterari, intesi come modello di vero dialogo con l'altro da sé, basato sul rispetto ermeneutico;
- conoscere la tradizione letteraria italiana;
- apprendere ad interpretare, analizzare e commentare i testi letterari, poetici in specie;
- comprendere il pensiero narrativo e le sue strutture;
- offrire strumenti per individuare le qualità estetiche e i valori di cui i testi sono portatori, al fine di scegliere brani o opere da proporre in lettura ai bambini, educandone il gusto;
- conoscere criteri di analisi e valutazione di opere di narrativa per l'infanzia;
- comprendere le diverse caratteristiche dei generi letterari per l'infanzia.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Le metodologie didattiche prevedono:
- lezioni frontali;
- lezioni partecipate;
- esercitazioni e laboratori applicativi.
2) Ambito disciplinare: lingua inglese.
Obiettivi specifici:
- conoscenze e competenze linguistiche di livello B2, come indicato nel Quadro Comune europeo di riferimento, alla fine del percorso di studi;
- conoscenze e competenze glottodidattiche e pratiche relative alla capacità di programmazione e gestione della classe di inglese;
- capacità di reperire fonti di aggiornamento professionale in LS e di comprendere documenti del Consiglio d'Europa e di attualità, relativi alle politiche linguistiche orientate ai giovani apprendenti e alla formazione in servizio degli insegnanti.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi:
- laboratori linguistici (svolti anche con docenti madrelingua e in modalità di autoapprendimento);
- lezioni su contenuti di lingua e linguistica inglese, nonché sulla didattica della lingua inglese.
3) Ambito disciplinare: storico-geografico.
Obiettivi specifici:
Si tratta di favorire l’acquisizione:
- delle conoscenze e competenze storiche e geografiche di base riguardanti diversi periodi storici e le caratteristiche del paesaggio, del territorio e dei sistemi naturali, socio-culturali, economici e politici che ne definiscono l'organizzazione, le relazioni, i processi di trasformazione e di configurazione identitaria;
- delle metodologie di ricerca storica e di costruzione induttiva delle conoscenze storiche, attraverso il reperimento e l'analisi dei documenti; il controllo dell'autenticità delle fonti; la collazione delle stesse per la ricostruzione storica;
- dei principali modelli di didattica della storia;
- dei metodi di costruzione delle conoscenze geografiche attraverso l'osservazione diretta, l'uso di questionari, interviste e metodi di raccolta di dati;
- di competenze nell'uso degli strumenti geografici, attraverso l'analisi di carte geografiche generali e tematiche, fonti statistiche e informatiche, fonti soggettive, letterarie e iconografiche;
- di competenze per la realizzazione di progetti e interventi educativi relativi all'ambiente, al paesaggio e ai beni culturali.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Le metodologie didattiche prevedono:
- lezioni frontali, con l'ausilio delle tecnologie multimediali;
- esercitazioni pratiche guidate;
- attività laboratoriali di approfondimento disciplinare;
- utilizzo di software o videoregistrazioni e filmati;
- uscite sul campo.
4) Ambito disciplinare: matematico-scientifico (discipline botanico-biologiche, fisiche-chimiche).
Obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti scientifici fondanti, selezionati in base alla loro rilevanza e accessibilità nel contesto della scuola dell'infanzia e primaria e delle loro specificità territoriali regionali;
- acquisizione della consapevolezza dell'esistenza di una natura complessa ed eco-sistemica, evidenziata dalle relazioni di interdipendenza tra viventi e contesto chimico-fisico;
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alle discipline scientifiche interconnesse (apprendendo ad individuare i concetti scientifici strutturanti e le loro connessioni, a riflettere sugli ostacoli cognitivi, ad elaborare possibili attività e percorsi didattici integranti e a sviluppare una visione di tipo sistemico);
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche.
Per l'ambito matematico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti fondamentali della matematica, relativamente a vari domini (aritmetica, geometria, logica, probabilità e statistica);
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alla disciplina;
- consapevolezza del ruolo del problem solving come momento fondamentale e pervasivo del fare matematica ad ogni livello di scolarità;
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche e di attuare adeguate strategie di valutazione.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Lezioni frontali, esercitazioni didattiche in laboratorio, uso di software per LIM, visite guidate alle risorse presenti nel territorio, commenti di video con osservazioni ed esperimenti di botanica, biologia, chimica e fisica; progettazione di unità didattiche e di esperimenti con risorse naturali e materiali poveri, realizzabili in classe, finalizzati ad aiutare gli alunni a costruire conoscenze e leggi scientifiche e a verificarne la coerenza con i fenomeni osservati.
5) Ambito musicale, artistico, di educazione motoria e giuridico.
Obiettivi specifici:
- saper progettare percorsi didattici secondo le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo dell'istruzione vigenti in ambito artistico, musicale e dell'educazione motoria;
- conoscere i principali modelli di educazione nei tre ambiti: artistico, musicale e motorio-sportivo;
- apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura artistica, musicale e motoria;
- acquisire conoscenze rispetto allo sviluppo del movimento (controllo motorio, gioco di movimento, educazione allo sport);
- apprendere elementi di diritto costituzionale, di legislazione scolastica e norme sulla sicurezza.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Lezioni frontali; proiezioni di video; analisi di documenti; uso di software per LIM; interventi di artisti, musicisti e atleti; esercitazioni in palestra, in auditorium e in laboratori artistici; visite guidate alle risorse presenti nel territorio.
Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili.
Gli obiettivi formativi specifici individuati e le attività didattiche previste mirano a sviluppare conoscenze, abilità e competenze connesse al profilo di un insegnante che sappia coniugare una solida formazione culturale di base con un adeguato approfondimento delle discipline pedagogiche e didattiche speciali, psicologiche e giuridiche, declinate ai fini dell'istruzione di alunni con bisogni educativi particolari, integrati nella classe. È così previsto un potenziamento delle conoscenze nell'ambito delle scienze pedagogico-didattiche speciali ed una loro integrazione con quelle relative alle discipline mediche. Il futuro insegnante dovrà:
- saper cogliere i bisogni formativi speciali degli alunni più vulnerabili, interpretandoli in chiave di progettualità educativo-didattica e di capacità di mediazione cognitiva, attraverso una congruente gestione degli interventi, nella prospettiva della valorizzazione della personalità dei singoli alunni e delle risorse disponibili, dell'impiego di dispositivi specifici di monitoraggio e di documentazione dei processi attivati e degli esiti conseguiti;
- sviluppare abilità socio-relazionali necessarie al lavoro in équipe per la collaborazione con i colleghi di classe, con le famiglie e con altre professionalità socio-sanitarie, e coltivare le disposizioni e le competenze utili alla costruzione di relazioni educative significative, in presenza di alunni con difficoltà, come pure capacità auto-valutative dei propri orientamenti etico-valoriali, anche in rapporto ai riferimenti deontologici disponibili, allo scopo di operare scelte professionali criticamente fondate e socialmente legittimate, orientate alla promozione dello sviluppo globale della personalità di tutti gli alunni, soprattutto quelli più problematici.
Obiettivi specifici.
Acquisire conoscenze, abilità e competenze finalizzate a:
- valorizzare il quadro delle possibilità offerte dalla normativa, dalla storia e dalla prassi di integrazione scolastica a livello nazionale ed internazionale;
- interagire con gli specialisti della sanità e con la famiglia per la conoscenza della diagnosi e del profilo di funzionamento dell'alunno con disabilità, e per la elaborazione, gestione e valutazione collegiale del piano educativo-didattico individualizzato integrato, aperto alla prospettiva del progetto di vita;
- collaborare attivamente con gli altri insegnanti di classe e con l'insegnante di sostegno ai fini della progettazione, programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del piano educativo-didattico individualizzato, ben integrato con la programmazione di classe, anche allo scopo di condurre azioni di continuità e di orientamento educativo in rapporto con gli insegnanti degli altri ordini e gradi scolastici;
- adottare strategie di didattica potenziata e specializzata nelle diverse discipline, adeguate ai bisogni dell'alunno con disabilità: integrare linguaggi verbali e non verbali;
- conoscere ed utilizzare tecniche, metodologie, tecnologie multimediali ed informatiche, ausili specifici, materiale strutturato;
- conoscere i modelli teorici, diagnostici e di intervento nella disabilità, e le strategie d'intervento per l'integrazione dell'alunno con disabilità;
- saper cogliere i fattori di originalità presenti in ciascun allievo, in particolare: stili di apprendimento e di pensiero, aspetti emotivo-relazionali, presenza di eventuali disturbi specifici di apprendimento o di comportamento, disabilità;
- approntare interventi dispensativi e compensativi a livello progettuale-programmatico e valutativo;
- saper gestire e valorizzare la composizione eterogenea della classe, in presenza di alunni con necessità educative speciali;
Modalità di lavoro.
Lezioni frontali supportate dall'impiego di prodotti multimediali, lezioni con esercitazione, forme di lezione aperta (integrata da discussioni in gruppo, confronto con esperti di settore e famiglie); seminari tematici; laboratori (studio di casi, azioni didattiche guidate; simulazioni; produzioni, progetti e materiali, individuali e di gruppo, per l'attivazione di interventi didattici potenziati, specializzati ed individualizzati; analisi e valutazione critica di strumenti, tecniche ecc.); presentazioni o relazioni orali o scritte relative agli esiti di esperienze o attività formative (partecipazione ad attività di laboratorio e di tirocinio, esperienze, vissuti ecc.); attività basate sulla simulazione e sulla drammatizzazione, volte ad affinare l'impiego dei linguaggi non verbali con finalità espressive, comunicative e di apprendimento, nonché a far acquisire conoscenza sistematica, capacità di accesso e di impiego critico delle fonti di informazione ed aggiornamento culturale e professionale, anche nell’ambito delle ICT. Le attività osservative, di analisi delle pratiche, di autoanalisi dell'esperienza sul campo e le relazioni svolte durante il tirocinio costituiranno momento formativo integrato con la didattica d'aula. La didattica in presenza verrà integrata con l'impiego di piattaforme formative a distanza per la documentazione dei contenuti formativi e lo sviluppo di esercitazioni e attività di rielaborazione individuale e a piccolo gruppo.
Tirocinio.
Con le attività di tirocinio diretto, gli studenti svilupperanno capacità di:
- analisi critica dell'esperienza didattica, propria e altrui;
- progettazione della propria azione didattica e di valutazione dei suoi risultati;
- rilettura della propria esperienza professionale in rapporto ad un profilo di docente articolato in riferimento alla gestione dell'aula, del livello meta di progettazione/valutazione, del proprio ruolo professionale;
- impiego delle tecnologie didattiche in modo funzionale alle intenzionalità educativo-didattiche sottese all'azione di insegnamento;
- riflessione critica sull'esperienza, con riferimento privilegiato all'integrazione di alunni con necessità educative speciali e con particolare attenzione a quelli con disturbi di apprendimento e con disabilità.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione:
Il percorso curricolare della Laurea Magistrale della classe LM-85 è strutturato in modo da fornire un'adeguata conoscenza e comprensione dei fenomeni educativi, alla luce della storia dell’educazione, della cultura pedagogica, didattica e disciplinare, allo scopo di garantire l’acquisizione di conoscenze e competenze didattiche di tipo metodologico e disciplinare avanzato.
Il professionista in uscita dal Corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria dovrà pertanto possedere conoscenze organiche in ambiti diversificati.
1) Possesso dei fondamenti teorici e dei linguaggi scientifici disciplinari.
2) Conoscenza critica dei principali saperi riferiti alle discipline d'insegnamento.
3) Conoscenze didattiche applicate ai diversi ambiti disciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari.
4) Conoscenze relative all'utilizzo delle tecnologie multimediali.
5) Conoscenza dell'inglese a livello B2.
6) Conoscenze dei metodi di ricerca riferita agli ambiti disciplinari e anche applicata ai contesti scolastici.
7) Conoscenze specifiche per l'accoglienza degli alunni con disabilità, di quelli con disturbi specifici di apprendimento e difficoltà scolastiche di vario tipo.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.
II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
La Laurea Magistrale nella classe LM-85 è tesa a favorire negli studenti la capacità di affrontare, gestire e risolvere problemi educativi complessi, individuando soluzioni operative idonee a garantire il successo formativo degli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. A conclusione del percorso formativo, il laureato disporrà della capacità di adattare le proprie conoscenze di base a problematiche emergenti in specifiche realtà scolastiche, integrando e coniugando competenze, conoscenze ed esperienze acquisite per elaborare interventi efficaci in precise situazioni e contesti reali.
In tale senso, nel quadro di un percorso curricolare, che vede l’armonizzazione tra insegnamenti, laboratori e tirocini, la guida di docenti e tutor e il confronto con altri studenti, il Corso di laurea si propone di far acquisire le seguenti capacità di applicare le conoscenze acquisite in ambito professionale:
- progettare interventi educativi, che rispondano a bisogni anche complessi, attraverso forme di sostegno integrato che aiutino il singolo e coinvolgano il gruppo classe, in collaborazione con i colleghi, le famiglie e le altre professionalità esistenti sul territorio;
- progettare percorsi di apprendimento flessibili e adeguati ai bisogni formativi e al livello degli alunni;
- organizzare e realizzare interventi didattici coerenti con le competenze da perseguire e con le specificità del gruppo classe a cui le azioni didattiche sono rivolte;
- promuovere la motivazione intrinseca negli studenti;
- scegliere i modelli valutativi, costruire e adottare strumenti adeguati, valutare processi e prodotti dell'apprendimento;
- utilizzare le tecnologie per la didattica, per ottimizzare il proprio lavoro ed essere in grado di applicarle in classe;
- comprendere e strutturare ricerche educative, dimostrando di saper cogliere, valutare e utilizzare gli esiti di studi empirici al fine di costruire conoscenze e migliorare gli interventi;
- lavorare in gruppo per la progettazione, organizzazione e verifica di interventi educativo-didattici.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori, in cui si prevede la realizzazione di simulazioni, prodotti didattici e strumenti, e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.
III - Autonomia di giudizio:
I laureati di Scienze della Formazione primaria devono al termine del percorso formativo essere in grado di affrontare problemi educativi, situazioni e contesti in modo critico, riflessivo e costruttivo con piena autonomia di giudizio. A tal fine, per essere in grado di leggere, interpretare e formulare giudizi, oltre che scegliere, decidere, elaborare interventi adeguati in funzione dei diversi destinatari della formazione e valutare in maniera critica l'adeguatezza dei processi e dei prodotti formativi, i laureati dovranno:
- acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione ai fenomeni educativi e culturali previsti dall'esercizio dell'attività professionale;
- essere in grado di problematizzare i fenomeni educativi, di analizzare criticamente e scegliere programmi e interventi formativi;
- essere in grado di autovalutare le proprie competenze didattico-educative.
Tali capacità vengono stimolate attraverso diverse tipologie di attività formativa: discussioni in gruppo; interventi di tirocinio volti alla supervisione e rielaborazione dell'esperienza; pratiche di simulazione; presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene anche attraverso la discussione, in appositi incontri, dei criteri adottati nelle prove di valutazione (scritte e/o orali). Nella valutazione del tirocinio e dell'elaborato conclusivo di tesi si dovrà tenere conto della capacità di elaborazione autonoma e riflessiva del futuro professionista.
IV - Abilità comunicative:
I laureati devono essere in grado di:
- padroneggiare diversi codici comunicativi;
- saper comunicare informazioni relative alle situazioni educative e didattiche, i possibili interventi alla luce dei modelli teorici e della letteratura di ricerca, le modalità di controllo degli esiti;
- possedere competenze nel gestire la relazione e i processi comunicativi con gli allievi, i colleghi, le famiglie e gli altri professionisti;
- possedere competenze di documentazione degli interventi e di diffusione delle buone pratiche.
Le attività formative che concorrono al raggiungimento delle suddette abilità riguardano le attività di laboratorio, seminariali, le abilità linguistiche e di quelle relative alla lingua inglese e la prova finale. Per il raggiungimento di tali abilità sono previste diversificate modalità di verifica che vanno dalla discussione di elaborati scritti e di prove di progettazione, alla esposizione di lezioni didattiche e attività di simulazione, anche mediante l'ausilio di strumenti multimediali e di presentazioni al computer. La prova finale inoltre offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, di elaborazione, di comunicazione ed argomentazione del lavoro svolto.
V - Capacità di apprendimento:
Il corso di laurea si propone di far acquisire competenze nell'utilizzare strategie di studio per la formazione continua, ossia strategie di apprendimento significativo e capacità di reperire fonti per aggiornare ed approfondire le conoscenze e competenze professionali.
Ci si attende inoltre che i laureati posseggano abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.
Funzione in contesto di lavoro.:
Funzione in contesto di lavoro:
Il corredo specifico di competenze del profilo dell'insegnante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria si incentra, oltre che su un solido repertorio di abilità psicopedagogiche nel campo delle scienze della formazione, anche e soprattutto su un dominio articolato di competenze di natura metodologico-didattica, comunicative, relazionali e disciplinari. Il laureato deve poter contare inoltre su una adeguata competenza nella lingua inglese corrispondente al livello B2.
II laureato del Corso di laurea magistrale della classe LM-85 bis deve, inoltre, essere in grado di tradurre e rendere spendibili tali conoscenze e competenze in contesti reali e specifici della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Il percorso curricolare è diretto a rendere il laureato in Scienze della Formazione primaria capace di gestire efficacemente una classe e i processi di insegnamento-apprendimento, di progettare proposte didattiche adeguate per tutti gli allievi. Il profilo viene completato da conoscenze e capacità che lo mettano anche in grado di facilitare l’integrazione scolastica e di sostenere il percorso di acquisizione degli allievi con bisogni speciali. In particolare il laureato dovrà:
1. possedere conoscenze e competenze pedagogiche e metodologico-didattiche per gestire il gruppo classe nella progressione degli apprendimenti individuali degli allievi attraverso forme e strumenti di progettazione, programmazione e pianificazione adeguate, anche avvalendosi di strategie di intervento personalizzate ed individualizzate;
2. conoscenze e competenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (area linguistico-letteraria, area storico-geografica, area scientifico-tecnologica,
3. area artistica e area motoria, area lingua straniera: inglese);
4. essere in grado di articolare obiettivi e contenuti delle diverse discipline in funzione dei diversi livelli e contesti scolastici: infanzia e primaria;
5. capacità relazionali e gestionali in modo da rendere il lavoro di classe vantaggioso per ciascun allievo sul piano cognitivo, affettivo/relazionale/sociale e psicomotorio, creando e alimentando la disponibilità favorevole all'apprendimento e facilitando la convivenza di culture e religioni diverse;
6. essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando con i colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola.
Competenze associate alla funzione.:
Competenze associate alla funzione:
Il percorso curricolare, non prevedendo differenziazione tra i due profili, quello dell'insegnante di scuola dell'infanzia e quello dell'insegnante di scuola primaria, contempla nel processo di acquisizione un corpo di competenze metodologiche, strumentali e tecniche che assicurano la formazione di un completo habitus professionale in grado di rendere capace il futuro insegnante di agire in maniera adeguata in entrambi i contesti educativi (scuola dell'infanzia e scuola primaria), assolvendo esaustivamente alle sue funzioni professionali.
In riferimento ai due contesti considerati, tali conoscenze e competenze delineano una figura aperta, creativa e flessibile, capace di:
- gestire efficacemente un gruppo classe;
- pianificare, organizzare e gestire i processi di insegnamento-apprendimento in termini di obiettivi, strategie, tecniche, metodologie e strumenti impiegati;
- disegnare, progettare e realizzare proposte didattiche efficaci e rispondenti a specifici bisogni dell’apprendente;
- definire, sviluppare e gestire dei processi di assessment e di valutazione degli apprendimenti e dell'insegnamento;
- elaborare interventi individualizzati e personalizzati al fine di rendere efficace il processo di acquisizione di tutti gli allievi;
- sviluppare una comunicazione educativa adeguata e corrispondente al sistema d'azione didattico adottato;
- costruire relazioni educative dirette a motivare e tendenti a sollecitare la disposizione favorevole all'apprendimento in tutti gli allievi.
Status professionale conferito dal titolo.:
Sbocchi occupazionali:
Il laureato in Scienze della Formazione Primaria svolge l’attività di insegnante nei seguenti ambiti professionali:
– scuola dell’infanzia;
– scuola primaria.
Language(s) of instruction/examination.:
ITALIAN
Title conferred.:
Laurea Magistrale a ciclo unico in PRIMARY TEACHER EDUCATION
Educational Goals:
The access to the five-year Master’s degree course in Primary Teacher Education (CdLM-SFP) belonging to “LM-85 bis” Class is programmed. The number of places, the date, the contents and the assessment modalities of the selection test is defined every year with a Decree of the Ministry of Education, University and Research (MIUR).
The Degree Course (CdL) is organised according to regulations provided by the Master’s degree class in Primary Teacher Education referring to the Ministerial Decree 249 of 10th September 2010 (G.U. 31th January 2011) and results from the preceding four-year degree course in Primary Teacher Education. It provides the training and the professional qualification of:
- Kindergarten teachers;
- Primary school teachers.
The Degree Course is supervised by the Didactic Council (CAD) of Primary Teacher Education and refers to the Department of Human Sciences of the University of L’Aquila.
The academic organisation of the Course presents specific learning objectives and a general framework of the training activities compliant with the ministerial scheme. The study plan defines the training pathway and the courses provided, also indicating the scientific-disciplinary sector to which the single teaching modules refer, the possible subdivision of the same sessions into modules, as well as the number of credits awarded to each teaching activity.
The acquisition of credits related to the training activities carried out during the training pathway implicates the attainment of the Master’s Degree in Primary Teacher Education, by the end of which graduates earn the qualification to teach in kindergartens and primary schools.
The achievement of the Degree is the result of an overall evaluation of the pathway, the degree thesis and the internship report by a committee composed of university teachers, tutors and a ministerial representative from MIUR (Ministry of Education, University and Research) appointed by the Regional School Office of Abruzzo.
To achieve the Master’s Degree, students need to acquire 300 credits in the scientific-disciplinary sectors provided by the Academic Regulations.
Graduates must acquire strong knowledge and competencies in the various disciplinary sectors and be able to propose, translate and make them spendable in the specific contexts of kindergarten and primary school. From the beginning of the pathway, such knowledge and competencies are closely related to the capability of managing a classroom and designing the educational and teaching plan of all pupils, along with the ability to facilitate the integration and support the acquisition process of pupils with special needs. In particular, graduates will have to possess:
1) Pedagogical and methodological knowledge and competencies to manage the class group and the progression of individual learning of students through adequate forms and tools of educational planning and design, also using customised and individualised intervention strategies;
2) Knowledge and competencies in teaching-related areas (linguistics and literature, history and geography, science and technology, arts and physical education, foreign languages: English);
3) Transferable (soft) skills to realise and organise the goals and contents of the various disciplines according to the different school levels and contexts: kindergartens and primary schools;
4) Relational and management skills to make the class work useful for each pupil at the cognitive, emotional/relational/social and neuro-psychomotor level, fostering the positive openness to learn and facilitating the coexistence of different religions and cultures;
5) Social skills to actively participate in classroom management, cooperating with the colleagues both in internal and external collegial activities, also in relation to the needs of the territory in which they operate.
The teaching activity is organised as follows:
a. courses;
b. Laboratories and workshops;
c. Direct and indirect service hours (internships).
The Degree Course, in line with the objectives indicated, includes, along with the basic disciplines, one or more pedagogical laboratories, aimed at carrying out simulations, practical transpositions, etc. of what has been learned in the courses, and compulsory internship activities:
a. Indirect service hours, carried out at the Department's facilities or in other locations, with the aim of preparing, reflecting on and discussing the methods and forms of observation and documentation to be activated during the different stages of direct internship and in the preparation of the final internship report;
b. Direct service hours, carried out in kindergartens and primary schools accredited and affiliated with the University of L'Aquila, with the aim of transposing knowledge and skills learned through courses, laboratories and indirect training.
The Degree Course furthermore organises seminars and other initiatives of coordination (co-curricular activities).
The internship activities cover 600 hours, equal to 24 CFU, which, starting from the second year up to the fifth, conclude with a final compulsory report and are followed and coordinated by teachers/tutors, coordinators and promoters, external collaborators working part and full time at the Degree Course, and welcoming tutors identified in the schools. The internship represents a professional training course aimed at enabling students to use their competencies in precise school situations, combining skills, theoretical and operational knowledge and employing them in real contexts, and considering activities (observation, guided work, etc.) aimed at making students autonomous in the realisation of their acquisition process.
The study plan is aimed at giving coherence and internal congruence to the various training activities and at making harmonious the relationship between families, using knowledge and competencies belonging to different fields, merging them with the laboratory and the internship activities. The competencies are grouped into domains designed to make the curriculum professionally incisive, responding to the students’ needs and adhering to the outgoing skills and the objectives to be pursued. The plan is organised as follows:
- In the first year, there is a group of knowledge and skills linked mainly to the pedagogical and methodological area of law and history of education;
- In the second year, there is a group of knowledge and skills related to linguistics and literature, history and geography;
- In the third year, there is a group of knowledge and skills that combine science, mathematics and music;
- In the fourth year, there is a group of knowledge and skills belonging to the psychological and social area, dealing with mobility and disability;
- In the fifth year, there is a group of knowledge and skills related to the scientific and technological area.
An English Language Lab (2 credits) for each year of study (for a total of 10 credits) and a final exam at B2 level (2 credits) are provided.
The curricular structure, cohesive and coherent for progression, continuity and contiguity between activities, experiences and didactic load sustained by students each semester, allows an adequate organisation of the work, the fulfilment of tasks and commitments and the development of a professional habitus, aimed at enabling students to:
- integrate into their cognitive universe and merge the typical early childhood-related features of creativity, flexibility and motivation with the educational standards characterising the primary school;
- identify and effectively deal with difficulties and learning disabilities with targeted interventions, based on the latest psycho-educational research, and welcome disabled children, in order to integrate at best the diversity, enhance the elements of personalisation and establish a better collaboration between class teacher and support teacher;
- Positively enhance and integrate the differences, also represented by the intercultural composition of classes;
- Promote the continuity between the two school systems, thanks to the contribution of competent professionals in both sectors. The training pathway consists of the following learning areas:
A) Area of the pedagogical and methodological knowledge and competencies:
- General pedagogy (M-PED/01);
- Intercultural pedagogy (M-PED/01);
- Laboratory of General pedagogy (M-PED/01);
- History of Education and School System (M-PED/02);
- Children’s literature (M-PED/02);
- Laboratory of Children’s literature (M-PED/02);
- General didactics (M-PED/03);
- Laboratory of General didactics (M-PED/03);
- Experimental pedagogy (M-PED/04);
- Docimology (M-PED/04);
- Laboratory of Experimental pedagogy and Docimology (M-PED/04);
- The methodology of games and group work (M-PED/03);
- Laboratory of Methodology of games and group work (M-PED/03);
- Education and learning technology (M-PED/03);
B) Area of knowledge and competencies in linguistics, literature and foreign languages:
- Italian Grammar and Linguistics (L-FIL-LET/12);
- Didactics of Italian Language (L-FIL-LET/12);
- Writing laboratory (L-FIL-LET/12);
- Italian literature (L-FIL-LET/10);
- Laboratory of Italian literature (L-FIL-LET/10);
- Contemporary Italian literature (L-FIL-LET/11);
- English language laboratory (L-LIN/12);
C) Area of knowledge and competencies in law, history and geography:
- Administrative and Education Law (IUS/10);
- Geography (M-GGR/01);
- Geography laboratory (M-GGR/01);
- History of the Ancient world (L-ANT/03);
- Modern and contemporary history (STO/02);
D) Area of scientific and technological knowledge and competencies:
- Fundamentals of Mathematics (MAT/03);
- Didactics of Mathematics (MAT/03);
- Laboratory of Didactics of Mathematics (MAT/03);
- Geometry (MAT/04);
- General and inorganic chemistry (CHIM/03);
- Experimental physics and teaching methods (FIS/01);
- Laboratory of Physics (FIS/01);
- Environmental botany (BIO/03);
- Environmental laboratory (BIO/03);
- Laboratory of Teaching Technologies;
E) Area of knowledge and competencies in psychology, sociology and educational intervention in the context of disabilities:
- Child Neuropsychiatry (MED/39);
- Psychology of Education (M-PSI/04);
- Psychology of Education and integration of people with disabilities (M-PSI/04);
- Laboratory of Psychology of Education (M-PSI/04);
- Sociology of Education (M-SPS/08);
- Special education (M-PED/03);
- Laboratory of Special education (M-PED/03);
F) Area of knowledge and competencies in communication, arts and physical education:
- Drawing (ICAR/17);
- Laboratory of figure drawing (ICAR/17);
- Musicology and history of music (L-ART/07);
- Laboratory of music didactics (L-ART/07);
- Teaching methods of physical activity (M-EDF/01);
- Laboratory of physical activity (M-EDF/01).
The pathway provides:
- “basic training activities” for the acquisition of psycho-pedagogical, methodological, socio-anthropological and digital competencies; the training includes the in-depth analysis of the most effective teaching strategies, in order to favour an authentic learning process and develop children motivation towards school;
- “distinctive training activities” dedicated to the in-depth analysis (first area) of contents that will be the subject matter of the two school systems considered ("knowledge of school") and (second area) of contents linked to the reception and complete integration of pupils with disabilities;
- “other activities” completing the profile.
Content areas and sectors.
A) Specific objectives and description of the training pathway concerning basic training (psycho-pedagogical, methodological-educational) activities.
Students will have to:
- possess a critical knowledge of the main pedagogical-educational models, integrated by elements of educational and developmental psychology, in order to better understand students;
- acquire knowledge about children’s development with reference to the following processes: perception, memory, thought, language, attention, reasoning and problem-solving;
- acquire knowledge about the motivational-volitional and emotional-affective sphere, and the socialisation processes;
- strengthen their competencies in the systematic observation of the child’s behaviour;
- have effective teaching skills (ability to organise classrooms as learning environments and relationship-based communities, mastery of a plurality of teaching methods that favour learning process); ability to adapt and use integrated and flexible teaching strategies, based on the pupils’ real needs and learning processes; ability to share flexible planning models with the group of class teachers, design-implementation of the activities and evaluation models;
- enhance the professional reflectivity concerning their own and others’ actions and decisions in educational contexts, within a dynamic and evolutionary vision of the teacher’s professional profile;
- recognise the potentialities of new technologies as teaching resources and effectively integrate them in the preparation of adequate learning environments;
- know the methodologies of play in education;
- know the fundamentals and the strategies of educational research used to verify and innovate the educational and teaching practices;
- be able to develop “on the field” educational research pathways, based on processes of observation, documentation, innovation, evaluation of the teaching activity and its outcomes;
- know the historical-social background of the professional practice;
- understand their work in relation to the education system regulation process and the European and International development concerning education policies, possibly with a comparative point of view;
- work in heterogeneous classrooms, being able to include pupils of both different ethnic origins and with special educational needs, in the name of equity and equality at school.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
Frontal lessons, also supported by multimedia technologies (software, videotapes, etc.), guided exercises; laboratory activities with both individual and group project analysis and production, teaching interventions and assessment tools; simulations; debate with experts; collective discussions and focus group.
B) Specific objectives and description of the training pathway concerning distinctive training activities.
Area 1: “The knowledge of school”
1a. Disciplinary sector: language
Specific objectives.
- Knowledge of the national linguistic heritage in its historical evolution on the level of political-cultural events and that of phonetic, morphosyntactic and semantic-lexical structures;
- Knowledge of the territory at the linguistic level, with reflections on dialects and regional varieties and their areas of use; hints on the linguistic minorities;
- Knowledge of the processes of language codification and the unifying factors of Italian with particular reference to the role of the school;
- Knowledge of the main dimensions of variation of written, transmitted and spoken language, with relevant communication styles and registers;
- Knowledge of the structures of the Italian language, on the phonological, morphosyntactic, lexical, textual and pragmatic level, with particular reference to the peculiar features of contemporary Italian;
- Knowledge of the grammatical function of cognitive and communication categories. Overview of the typological dimension;
- Knowledge of the ministerial directions relative to the objectives and contents of teaching the Italian language from a vertical perspective, with reference to the Kindergarten and Primary School, and of the debate on Linguistics and Education;
- Knowledge of the criteria describing the different language skills (speaking, listening, reading, writing) and their underlying cognitive processes;
- Knowledge of the different ways of organising oral interaction with an overview of intercultural pragmatics;
- Knowledge of the processes underlying the writing skills (from the first learning steps to expert models) aimed at developing complex abilities in textual analysis (design, planning, information hierarchy, structuring and revision);
- Knowledge of processes relating to skills development and text reading strategies;
- Knowledge of the models of reflection on language in the framework of linguistics and education; the concept of error between norm and use;
- Knowledge of the various models and types of grammar (historical, normative, descriptive, cognitive and pedagogical) as tools for a reflection on the language that must be coherent and functional to the cognitive development of learners and specific indications for primary school and, from a perspective of vertical continuity, lower secondary school;
- Knowledge of the procedures, tools and criteria for analysis and diagnostic/final evaluation of the students' language and communication skills and valorisation of the different initial repertoires;
- Knowledge of the various phases of Second Language Acquisition (L2) in natural and guided contexts with particular reference to the interlanguage and the error correction;
- Knowledge of problems related to the comprehensibility of texts in the teaching of Italian L1 and L2.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
The teaching modalities include:
- integrated frontal lessons;
- Practical and laboratory activities, with reference to paper and electronic tools for linguistics and text reading and analysis (dictionaries, linguistic corpora, etc.) and specific tools for primary school (educational software, etc.).
1b. Disciplinary sector: literature.
Specific objectives.
The literary education is aimed at:
- developing reading habits, as a personal continuous training;
- knowing the educational potentialities of literary texts, meant as models of true dialogue with others beyond themselves, based on hermeneutical respect;
- knowing the Italian literary tradition;
- learning to interpret, analyse and comment literary texts, in particular, poetic texts;
- understanding the narrative thought and its structures;
- offering resources to identify the aesthetic qualities and values of a text, in order to choose and propose the passages or works that improve children’s reading skills and educate their literary taste;
- knowing analysis and evaluation criteria for children's fiction books;
- understanding the characteristics of the different genres of children's literature.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
The teaching modalities include:
- Frontal lessons;
- Active lessons;
- Practical and laboratory activities.
2) Disciplinary sector: the English language.
Specific objectives.
- Language proficiency at B2 Level, as indicated in the Common European Framework of Reference for Languages, by the end of the course of study;
- Practical knowledge and competencies in linguistics and didactics related to the management and planning of English classes;
- Ability to find sources of professional updating in Foreign Languages and understand/interpret the documentation of the Council of Europe and other current themes related to language policies oriented towards young learners and lifelong learning.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
- Language laboratories (carried out also with mother tongue teachers and with self-directed learning methods);
- Lessons regarding the English language and linguistics and the didactics of the English language.
3) Disciplinary sector: history – geography.
Specific objectives.
It’s about favouring the acquisition of:
- basic knowledge and competencies in history and geography, concerning different historical periods and the characteristics of landscape, territory and natural, social, cultural, economic and political systems defining the organisation, relationships and processes of transformation and configuration of identities;
- Historical research methods and inductive construction of historical knowledge, through the retrieval and analysis of documents; control of the authenticity and reliability of sources; the collation of sources for historical reconstruction;
- The main models to teach history;
- Geographical knowledge construction processes through direct observation, questionnaires, interviews and data collection methods;
- Skills in using instruments for geography, by analysing general and thematic maps, statistical and computer-based sources, subjective, literary and iconographic sources;
- Competencies to realise projects and educational interventions related to the environment, landscape and cultural heritage.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
The teaching modalities include:
- Frontal lessons, supported by multimedia technologies;
- guided exercises;
- Laboratory activities for in-depth disciplinary analysis;
- Software, videotapes, films;
- Field research.
4) Disciplinary sector: mathematics – science (botany, biology, physics, chemistry).
Specific objectives.
- Acquisition of fundamental scientific concepts, selected from their relevance and accessibility in respect of kindergarten and primary school pupils and according to their regional/territorial specificities;
- Awareness of the existence of a complex nature, highlighted by the interdependency between living beings and chemical-physical context;
- Acquisition of knowledge and teaching skills related to interconnected scientific disciplines (learning to identify the primary and essential scientific concepts and their connections, reflecting on cognitive obstacles, conceiving possible teaching activities and pathways and developing a systemic view);
- Acquisition of the ability to realise practical activities and critical reflections.
For the mathematical area, the following specific objectives are underlined:
- Acquisition of fundamental concepts of mathematics, in relation to the various domains (arithmetic, geometry, logic, probability and statistics);
- Acquisition of knowledge and teaching skills related to the discipline;
- Awareness of the role of “problem-solving” as an essential and pervasive moment to “do mathematics” at every school level;
- Acquisition of the ability to realise practical activities and critical reflections and pursue adequate assessment strategies.
Teaching modalities for the achievement of the objectives.
Frontal lessons, teaching exercises in the laboratory, use of software for IWB (interactive whiteboard), guided tours to local resources, comments on videos concerning observations and experiments in botany, biology, chemistry and physics; design of didactic units and experiments with natural resources and simple materials that can be realised in the classroom, aimed at helping pupils to construct knowledge and scientific laws and verify the congruence with the observed phenomena.
5) Sector: music, art, physical education and law.
Specific objectives:
- be able to design educational pathways according to the “Indicazioni Nazionali Vigenti” (National Current Indications) for the first cycle of education concerning arts, music and physical education;
- know the main educational models in these three sectors: arts, music and sport;
- learn the essential concepts and techniques of arts, music and physical education;
- acquire knowledge about movement development (motor skills, movement games, physical and sports education);
- learn elements of constitutional law, school legislation and safety regulations.
Teaching modalities for the achievement of the objectives
Frontal lessons, video projections, analysis of documents, use of software for IWB (interactive whiteboard), interventions by artists, musicians and athletes, exercises in the gym, in auditorium and art workshops; guided tours to local resources.
Area 2: Teaching strategies to welcome and support disabled students.
The specific learning objectives here identified and the teaching activities provided aim at developing knowledge, abilities and competencies in teachers who will be able to combine a strong basic culture with an adequate in-depth analysis of the disciplines of education (pedagogy, psychology, law), focused on the education of pupils with special educational needs and integrated into the classrooms. A further knowledge enhancement in special pedagogical sciences is therefore provided, along with the integration of disciplines related to medical specialities.
The future class teacher will have to:
- understand the most vulnerable pupils’ special educational needs, interpreting them as an opportunity to apply education plans and cognitive mediation, through a congruent management of the intervention, in the perspective of enhancing the pupils’ personality and the available resources, employing the specific tools to monitor and support the processes activated and the achieved outcomes.
- develop the necessary social-relational skills to work in a team, for the cooperation with their co-workers, with the families and other health and social care professionals, and develop the necessary skills to build significant and effective educational relationships with pupils with learning difficulties; furthermore, they will have to gain self-assessment skills concerning their ethical orientations, also in relation to the available deontology, in order to make critically valid and socially justified choices, oriented towards the promotion of the global development of all pupil’s personality, especially the most complicated ones.
Specific objectives.
Acquire knowledge, abilities and competencies aimed at:
- enhancing the range of possibilities offered by the law, history and procedure of school integration, at both the national and international level;
- interacting with both healthcare specialists and families, in order to know the diagnosis and psychological profile of the disabled pupil, and to realise, manage and assess the integrated individual education plan, open to the “life project” perspective;
- finding active cooperation with the other class teachers and the support teachers, aimed at designing, planning, pursuing, monitoring and assessing the individual education plan, well-integrated with the class planning, also with the purpose of performing actions of educational continuity and orientation, in connection to teachers belonging to other school grades or systems;
- adopting enhanced and specialised teaching strategies in different disciplines, adapted to disabled pupils’ needs; integrating verbal and non-verbal communication;
- knowing and using multimedia and computer-based techniques, methods and technologies, specific devices, structured resources;
- knowing the theoretical, diagnostic and intervention models in disability, and the intervention strategies to integrate pupils with disabilities;
- being able to gather the peculiarities of each pupil, in particular: learning and thinking styles, emotional-relational aspects, possible specific behaviour and learning disabilities and disorders;
- planning compensation and dispensation strategies at the organisational and evaluative level;
- being able to manage and enhance the heterogeneous composition of the class, including pupils with special educational needs;
Working modalities.
Frontal lessons supported by multimedia tools, lessons with exercises, forms of open learning (integrated by group discussions, debates with experts and families); specific seminars; laboratory activities (case studies, guided educational actions; simulations; both individual and group realisation of projects and resources for the activation of enhanced specialised and individualised educational interventions, critical analysis and assessment of resources, techniques, etc.); presentations and oral or written reports of experiences and/or training activities outcomes (participation in laboratory and internship activities, interventions and experiences); activities mainly based on simulation and dramatization, aimed at developing and improving the use of non-verbal communication with expression and learning purposes and promoting, moreover, activities and pathways with the aim of making students acquire a systematic knowledge, with the opportunity to access and critically use several information sources for a personal cultural and professional improvement, in the field of information and communication technologies.
The activities related to case observation and analysis, self-assessment on field experiences, and the reports carried out during the internships represent a moment of personal growth integrated with classroom didactics.
The teaching activity will be integrated with distance learning platforms, for both providing evidence on educational contents and developing small group and individual reinterpretation of activities and exercises.
c) Internship.
Thanks to the activities of the direct internship, students will develop:
- Critical analysis skills of their own and others’ learning experience;
- The ability to plan their classroom activity and assess the outcomes;
- The ability to reinterpret their professional experience, comparing it to the profile of an experienced teacher, with reference to classroom management, meta-level of planning/assessment, professional role;
- The ability to use technological, educational resources, functional to the intentions underlying the educational action;
- Critical thinking skills on the teaching experiences, with special regard to the integration of pupils with special educational needs and those with learning disabilities.
Internships will be carried out from the second to the fifth year under the supervision of teachers.
Knowledge and understanding:
The curriculum of the Master’s degree belonging to the LM-85 class is aimed at providing adequate knowledge and understanding of the educational phenomena, in the light of the history of education and pedagogical, didactic and educational culture, in order to guarantee the acquisition of advanced methodological and teaching knowledge and skills.
The professional figure who has achieved a Master’s degree in Primary Teacher Education must possess, therefore, a structured knowledge in different sectors:
1) Theoretical fundamentals and scientific language.
2) Critical knowledge of education-related subjects.
3) Didactic knowledge to be applied to the various disciplinary, interdisciplinary and trans-disciplinary sectors.
4) Knowledge related to the employment of multimedia technologies.
5) English language proficiency at the B2 level.
6) Knowledge of research methods referred to disciplinary sectors and applied to school contexts.
7) Specific knowledge for the inclusion of pupils with special educational needs, specific learning disabilities and various learning difficulties.
The teaching modalities consist of lessons, laboratory activities for in-depth disciplinary analysis and both direct and indirect internships.
Students will be assessed through written and oral tests connected to examinations and other training activities.
Applying knowledge and understanding:
The Master’s degree belonging to the LM-85 Class is aimed at enabling students to deal with, manage and solve complex educational problems, identifying operational solutions suitable for guaranteeing the educational success of kindergartens’ and primary schools’ pupils. By the end of the training pathway, graduates will have the ability to adapt their essential knowledge to emerging issues in specific school situations, integrating and combining skills, knowledge and experiences acquired to develop and realise effective interventions in specific situations and real contexts.
To this end, in the framework of a curriculum that provides the harmonisation of courses, laboratories and traineeships, the supervision of teachers and tutors and the comparison with other students, the Degree Course intends to provide graduates with the following abilities, concerning the application of the acquired knowledge to their professional area:
- design educational interventions, responding to also complex needs, through forms of integrated support, aimed at helping the single individual and involving the class as a group, in collaboration with colleagues, families and other professionals;
- design flexible learning pathways, adequate to the educational needs and the level of pupils;
- organise and realise educational interventions consistent with the actions to be performed and with the peculiarities of the class, to which these actions are addressed;
- foster intrinsic motivation in students;
- choose the evaluation models, construct and adopt adequate resources, assess learning processes and outcomes;
- use educational technologies and be able to apply them in the classroom, in order to optimise the action plan;
- understand and conduct educational research, showing to be able to gather, assess and use empirical outcomes with the aim of constructing knowledge and improving interventions;
- work in a group to design, organise and verify the educational interventions.
The teaching activities provided consist of lessons, laboratories (during which students realise simulations, educational resources and tools) and in both direct and indirect internships.
Students will be assessed through written and oral tests connected to examinations and other training activities.
Making Judgements:
By the end of the training pathway, graduates in Primary Teacher Education must be able to deal with educational issues, situations and contexts in a critical, reflexive and constructive way, applying their decision-making skills autonomously. To this end, in order to be able to read, interpret and make judgments, as well as choose, decide and realise appropriate interventions according to the various beneficiaries and critically evaluate the adequacy of the educational processes and resources, graduates will have to:
- gain autonomous critical thinking skills about the cultural and educational phenomena linked to their professional activity;
- be able to problematize the educational phenomena, critically analyse and choose training programmes and interventions;
- be able to assess their key competencies in education.
These abilities are stimulated through different types of training activities: group discussions; internships aimed at supervising and reinterpreting the experience; simulations; presentation of contents in a critical way, actuation of critical thinking and problem-solving skills, starting from case-based discussions.
The ability to make independent judgements is also assessed through the discussion of the criteria adopted during the assessment of oral and written tests. In the assessment of the internship activities and the final degree thesis, teachers and tutors will take into account also the autonomy and critical thinking skills of the future professionals.
Communication skills:
Graduates must be able to:
- use different means of communication;
- communicate information related to teaching and educational situations, possible interventions in the light of theoretical models and research literature, outcome mapping;
- manage relationships and communication processes with, pupils, colleagues, families and other professionals;
- provide evidence of the interventions and the proper actions undertaken;
The training activities for the achievement of the abilities mentioned above regard the laboratory activities, seminars, language skills (those related to the English language) and the final exam. For the achievement of such abilities, the Course provides different assessment modalities, ranging from the discussion of written reports and projects to the oral presentation of lessons and simulation activities, also through the support of multimedia and presentation tools. The final exam offers students the further opportunity to strengthen and verify their analysis, process, communication and argumentation skills regarding the undertaken tasks.
Learning skills:
The Degree Course intends to enable graduates to use lifelong learning strategies, namely important learning strategies and skills to find the right sources to update and improve knowledge and professional competencies.
Graduates are also expected to have good team-based learning and group work skills for the realisation of collective projects.
The teaching modalities consist of lessons, laboratory activities for in-depth disciplinary analysis and both direct and indirect internships.
Students will be assessed through written and oral tests connected to examinations and other training activities.
Function in a work context:
Role in a work environment:
The specific set of skills of kindergarten and primary school teachers focuses on a solid repertoire of psycho-pedagogical skills in the field of education sciences, also and mainly on a complex domain of skills (related to methodology, didactics, communication and relationships). Graduates must also count on an adequate proficiency in the English language corresponding to the level B2.
Graduates of the Master’s degree belonging to the LM-85 bis Class must, furthermore, translate and employ such knowledge and skills in real and specific contexts of kindergartens and primary schools. The training pathway is aimed at enabling graduates in Primary Teacher Education to manage effectively a classroom and the teaching-learning processes, design adequate teaching plans for all pupils. The knowledge and abilities to facilitate the school integration and support the process of acquisition of pupils with special educational needs complete the professional profile.
In particular, graduates will have to:
1. Possess pedagogical and methodological knowledge and competencies to manage the class group and the progression of individual learning of students through adequate forms and tools of educational planning and design, also using customised and individualised intervention strategies;
2. Possess knowledge and competencies in teaching-related areas (linguistics and literature, history and geography, science and technology, arts and physical education, foreign languages: English);
3. be able to realise and organise the goals and contents of the various disciplines according to the different school levels and contexts: kindergartens and primary schools;
5. Develop relational and management skills to make the class work useful for each pupil at the cognitive, emotional/relational/social and neuro-psychomotor level, fostering the positive openness to learn and facilitating the coexistence of different religions and cultures;
6. be able to actively participate in the classroom management, cooperating with the colleagues both in internal and external collegial activities, also in relation to the needs of the territory in which the school operates.
Skills associated with the function:
Role competencies:
Since the curriculum doesn’t provide a differentiation between the two profiles, the kindergarten teacher and the primary school teacher, it includes, in the acquisition process, a set of methodological, practical and technical competencies that ensure the development of a complete professional habitus, which enables future teachers to work properly in both educational contexts (kindergartens and primary schools), attending exhaustively their professional functions.
With reference to the two contexts, these knowledge and competencies define an open, creative and flexible professional figure, who can:
- manage a class group effectively;
- plan, organise and manage the teaching-learning processes in terms of objectives, strategies, techniques, methodologies and tools;
- design and realise effective educational plans, responding to the pupils’ specific needs;
- define, develop and manage the assessment processes concerning both learning and teaching;
- develop customised and individualised interventions, in order to make effective the acquisition process of all pupils;
- develop an adequate education-based communication corresponding to the adopted action system;
- build educational relationships aimed at motivating pupils and fostering their real openness to learn.
Professional status.:
Professional opportunities:
Graduates in Primary Teacher Education carry out their professional activity as teachers in the following work environments:
– kindergartens;
– primary schools.